
Il pareggio contro l’Inter imbottita di riserve non dovrebbe far sperare più di tanto in un lieto fine nella stagione rossonera. Il ritorno della semifinale di Coppa Italia, tecnicamente in trasferta, sarà ostico da affrontare, quindi inutile farsi la bocca buona sulla possibilità di andare in finale contro il Bologna (che poi… farsi la bocca buona per una finale di Coppa Italia già di per sé non è il massimo). Prima dell’1-1 di martedì c’è stata tuttavia anche la partita del Maradona contro il Napoli, una sconfitta che ha ulteriormente frustrato le possibilità per la squadra di Conceicao di raggiungere l’Europa nella prossima stagione. Contro i partenopei ha fatto scalpore la panchina di Leao, che una volta entrato ha invece dato verve alla squadra. Discorsi simili mi appassionano molto poco ormai (come un po’ tutta la stagione del Milan a essere onesti, faccio il conto alla rovescia per la fine della stagione): Leao è un giocatore discontinuo, con talento, certo, ma che non è in grado di sfruttarlo. Per un allenatore è obiettivamente difficile capire quanto un calciatore simile possa dare in una partita, ragion per cui in alcune situazioni può essere sacrificato. Almeno, così è come la vedo io.
La Fiorentina è la nostra avversaria odierna. Una squadra che sta stupendo sotto molti aspetti. L’avvicendamento in panchina tra Italiano e Palladino si pensava che potesse portare con sé qualche difficoltà di assestamento per i Viola, ma invece le prestazione continuano a essere di alto livello. A -5 dalla zona Champions e ai quarti di finale di Conference League, i toscani possono essere molto soddisfatti per ora della stagione che stanno portando avanti. Di fatto la partita di stasera è molto più importante per loro per cercare di rimanere attaccati al treno Champions che per noi. Giusto come spunto di discussione, tra le fila della Viola ci sono anche un paio di calciatori che potrebbero essere interessanti in ottica futura per il Milan: Beltran, buon attaccante di movimento per quanto poco prolifico, e Comuzzo, centrale di difesa molto giovane (2005) che stando alla Gazzetta già sarebbe nei piani rossoneri.
La ricetta di oggi è forse al limite del fuori stagione, ma non del tutto inattuale. Il suo nome ricorda poi molti dei giocatori del Milan di questa stagione, e direi forse Fonseca, Conceicao e la dirigenza. Parlo naturalmente della ribollita!
Ricetta e foto da Giallozafferano
INGREDIENTI
Fagioli cannellini secchi 400 g
Pane raffermo toscano (cotto a legna) 300 g
Verza (da pulire) 300 g
Cavolo nero (da pulire) 400 g
Bietole (da pulire) 300 g
Patate 300 g
Pomodori pelati 300 g
Carote 100 g
Sedano 100 g
Cipolle 1
Aglio 1 spicchio
Timo fresco q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.
PREPARAZIONE
Per preparare la ribollita cominciate tenendo i fagioli in ammollo per tutta la notte in acqua fredda 1. Poi scolateli, sciacquateli e versateli in una pentola capiente con abbondante acqua fredda non salata. Portate a bollore e cuocete per un’ora. Nel frattempo preparate gli odori e le verdure per la zuppa: tagliate a dadini di 3-4 mm il sedano.
Fate lo stesso con la carota, poi mondate e tritate la cipolla e l’aglio. Pelate e tagliate le patate a tocchetti di circa 2 cm. Ora passate alle verdure a foglia: tagliate la verza a striscioline di 1-2 cm, dopo aver eliminato il torsolo centrale. Tagliate a piccoli pezzi anche le biete.Â
Eliminate la base legnosa del cespo di cavolo nero, poi tagliate il resto a striscioline. Se i gambi dovessero risultare troppo coriacei, potete sfilare la foglia dallo stelo e scartarlo. Schiacciate i pelati con la forchetta. Quando i fagioli sono cotti, prelevatene circa la metà e teneteli da parte.
Frullate il resto assieme alla loro acqua di cottura con il mixer a immersione. In una pentola molto capiente versate un giro d’olio e aggiungete la cipolla, il sedano, la carota e l’aglio. Profumate con il timo (pepolino) e soffriggete dolcemente per circa 10 minuti a fiamma bassa. Ora aggiungete le patate e le verdure a foglia.
Salate, pepate e mescolate bene, facendo stufare il tutto per qualche minuto. A questo punto versate i pelati e il brodo di fagioli, aggiungendo al bisogno altra acqua per coprire a filo tutte le verdure. Portate a bollore e lasciate cuocere a fuoco medio-basso per 45 minuti. Trascorso questo tempo, unite i fagioli cotti che avevate tenuto da parte.Â
Tagliate a fette il pane toscano raffermo e immergetele in pentola, affondandole bene nel brodo con l’aiuto di un mestolo. Quando tutte le fette sono ben immerse, coprite con il coperchio e lasciate raffreddare a temperatura ambiente, poi riponete in frigorifero per altre 2 ore, o meglio ancora per tutta la notte. Trascorso il tempo di raffreddamento recuperate la zuppa, rimestatela e rimettetela sul fuoco. Portate a bollore, regolando la densità con eventuale acqua al bisogno. Impiattate e completate con un giro d’olio a crudo. Pepate, aromatizzate con il timo e servite subito la vostra ribollita!
Forza Milan!
Fab
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