Il carro di Tespi

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Qui si continua a vincere, eh! Già due volte di seguito. Occhio, che qualcuno poi si annoia. Già, ma Gerry conta poco. Gliel’ha ben spiegato Furlani, volato a New York appositamente per ribadirgli che chi comanda non ha niente di ecclesiastico. Benvenuta vittoria, pur se arrivata nella solita latitanza di gioco contro un ottimo Como. Attenti a non prenderci gusto, però, eh! Alla ripresa del campionato io non voglio sottrarre punti al Napoli. Sono una tifosotta? Sarà. Sta di fatto che i maledetti usurpatori così mi hanno ridotto. A un essere che, non potendo risplendere di luce propria, può solo riflettere quella degli altri. A una luna impegnata a provocare eclissi di soli nerazzurri. Una sola cosa io chiedo a questo campionato. Dea Eupalla, fa’ che non lo vincano gli Orrendi. Ciò in cui posso, solo flebilmente purtroppo, sperare è di scacciare i mercanti avidi e pure stupidamente incompetenti dal nostro tempio. Sarei disposta a impugnare forconi e scimitarre, ma mi mancano truppe pronte alla battaglia. Mi viene in mente Tespi, un drammaturgo e attore dell’antica Grecia che che faceva spettacoli itineranti. Si muoveva da una città all’altra con un carro, sul quale trasportava le sue scenografie. Da qui si è iniziato a parlare del carro di Tespi. Vero, ragazzi, che il vostro pensiero è volato ad altri carri?

Siccome ho voglia di farmi male, guardo Milan Futuro – Pontedera. So quel che mi aspetta. Ritengo possa essere un doloroso viatico in preparazione all’amaro calice che mi attende alle 18. E non mi sbaglio. Partita bruttissima. Riusciamo ad andare in vantaggio a un quarto d’ora dalla fine. Mica mi illudo, però, eh! Conosco i miei polli. E, infatti, puntuale, arriva il pareggio. Siamo terz’ultimi con un punto di vantaggio su Legnago e Sestri Levante. Ma il Sestri deve ancora giocare con l’Entella. Complimenti. Mica è facile allestire la peggior squadra della serie C. Bisogna impegnarsi. Comunque in alto i cuori. Kirovski, grazie Ibra per avercelo portato, fa un corso da DS insieme a Moncada. Se copiano, non uno dall’altro naturalmente, passano l’esame. E così avremo due fior di professionisti pronti per assumere l’incarico in prima squadra. Poi, dopo aver sbirciato City-Brighton, mi concentro, si fa per dire, su Milan Como. Non capisco il perché di Fofana in panca e Musah in campo. Ormai, comunque, ho smesso di cercare motivazioni alle scelte cervellotiche di Conceiçao. Io dico sempre che sospendo il giudizio sui giocatori, ritenendoli inseriti in un ambiente malsano che li porta a rendere al di sotto delle loro possibilità. Faccio, però, un’eccezione. Anzi, due: Emerson Royal e Musah. Mi sembrano delle pippe niente male. Dopo l’incredibile errore di Yunus il solito copione. Il Como gioca meglio. A differenza nostra è una squadra. Passa meritatamente in vantaggio, come praticamente tutti quelli che giocano contro di noi. Il secondo gol viene annullato per un’ unghia di fuorigioco. Loro si lamentano, Ehi, cicci, guardate che a noi è capitato un sacco di volte. Poi ribaltiamo la partita grazie agli spunti individuali di due ottimi giocatori: Pulisic e Reijnders. Leao questa volta non incide. Meno male che ci pensano loro. Il gioco? Dobbiamo rivolgerci a “ Chi l’ha visto?”. Da parte mia non vedo l’ultimo quarto d’ora, perché esco per andare a cena. Credo di non aver perso niente. Sbaglio?

Mi è andato di traverso….

Ma bando alle ciance, che si avvicina Venezia Napoli. Qui sì che sono in tensione. Tespi, sei in viaggio col tuo carro itinerante? Occhio a non fermarti in laguna. Mica voglio vedere la messa in scena di una tragedia proprio lì. Scusa, Venezia. Non ho niente contro di te. Mi sei pure simpatico. Sono le circostanze ad obbligarmi a tifare Napoli. Sta’ calma, Chiara, mi dico. Sai che non porti particolarmente bene a coloro per cui tifi. Occhio, che la delusione è dietro l’angolo. Be’, speriamo che la figura geometrica della giornata sia il cerchio. Ma…. Cosa mi combini, Napoli? Un altro pareggio con una piccola. Complimenti al Venezia, che gioca meglio di noi. Il risotto con la salamella mi è rimasto sullo stomaco. Meglio che mangi leggero stasera. Non vorrei avvenisse il disastro. Temo che il pranzo sia propedeutico a una cena molto indigesta. Mi raccomando, Atalanta. Gasp, dopo 7 sconfitte consecutive ti sei fatto un’idea di come affrontare tatticamente gli Orrendi? Neppure Pioli è riuscito a uguagliare il tuo record. Io ce la metterò tutta a gufarli. Non è, però, che possieda grandi capacità iettatorie. Nel frattempo il Mantova ne prende 3 a Pisa e si trova sul fondo della classifica. Mai ‘na gioia. Mamma mia, che botte ha preso la Lazio a Bologna! E la Juve ne becca 3 a Firenze. Ma queste sono cose che non mi interessano. I miei pensieri convergono tutti su Bergamo.

Inizia la partita e io sono tesissima. Tifo Atalanta più di un ultrà della Dea. Deve andarmi meglio che con il Napoli. Tespi, pussa via con il tuo carro! Come non detto. Le giornate, quando iniziano male, finiscono peggio. Purtroppo gli Orrendi hanno messo una grande ipoteca sullo scudetto. Che Domenica del cappero! L’ennesima. Non ne posso più del calcio! Mi fa schifo! Sono stanca di dover soffrire sempre e di non poter avere nessuna speranza per il futuro. Scaroni, tutte le volte che parli mi fai vomitare. Sei il degno presidente della parodia a cui è stato ridotto il Milan. Detesto te e tutti i tuoi squallidi compagni di merende. Tespi, il tuo carro e le tue tragedie mi fanno un baffo. Non ho più voglia di scrivere. Sono sfinita. Spengo la Tv e me ne vado a letto. Non voglio sentire nulla. Ma ho ancora la forza per chiudere con…. Je suis Paolo Maldini.

Chiara

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Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.